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Ziomatthew
icon5  view post Posted on 15/9/2008, 15:04Quote

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BUFERA LEHMAN SUI MERCATI, AFFONDANO LE BORSE
MILANO - Non si arrestano le vendite sui principali listini europei, che scontano il pessimismo degli investitori dopo la richiesta di fallimento annunciata da Lehman Brothers, con Parigi in calo del 5%. Le vendite continuano a colpire i titoli bancari, con l'indice di settore Stoxx oramai in calo del 7,7%, al pari di quello degli assicurativi (-7%), mentre sembra resistere solo l'indice del comparto alimentare (-0,7%). Perdita record per il gigante dei mutui britannici Hbos (-32,3%), seguito da Barclays (-16,4%) e Ubs (-15,6%). Rbs cede il 13% e Credit Agricole il 12,8%- Di seguito gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee. - Londra -4,62% - Parigi -5,15% - Francoforte -4,12% - Madrid -4,40% - Milano -3,80% - Stoccolma -4,38%.

DA CRAC E MERRILL-BOA A RISCHIO 50 MILA POSTI DI LAVORO
Tra crollo di Lehman Brothers e acquisto di Merrill Lynch da parte di Bank of America entrano a rischio oltre cinquantamila posti di lavoro a Wall Street. Lehman ha 26 mila dipendenti a New York e oltre seimila in Europa di cui cinque mila in Gran Bretagna. A Merrill se ne dovranno andare prevedibilmente 24 mila dipendenti, il 40 per cento dei dipendenti non broker, in seguito all'acquisto da parte di Bank of America. "I curricula stanno arrivando a pioggia", ha detto Michael Karp, della società di cacciatori di teste Option Group di New York. Fino a oggi, dall'inizio dell'anno, la crisi di Wall Street ha 'bruciato' centomila posti di lavoro.

E' IL PIU' GRANDE FALLIMENTO DELLA STORIA - Il fallimento di Lehman Brothers è il più grande nella storia delle bancarotte mondiali. Lehman ha superato infatti il 'crac' di WorldCom, il gruppo telefonico che finì in amministrazione controllata nel 2002 per via di alcune grosse irregolarità contabili. Lehman Brothers ha un debito pari a circa 613 miliardi di dollari ed ha superato di conseguenza oltre a WorldCom anche Drexel Burnham Lambert, fallimento avvenuto nel 1990.
Lehman Brothers è inoltre debitrice di qualche cosa come oltre 157 miliardi di dollari nei confronti di una decina di creditori non privilegiati e nei riguardi degli obbligazionisti. In questo caso - sottolinea l' Agenzia Bloomberg - questi debiti potranno essere saldati solo dopo che saranno stati rimborsati i creditori privilegiati. La stessa Lehman ha precisato che fra i creditori non privilegiati figurano Commerzbank e Bank of New York Mellon, per il ruolo svolto da questi istituti nel prestare garanzie agli obbligazionisti. L' esposizione degli obbligazionisti sarebbe pari a 155 miliardi di dollari, quindi pressoché la totalità del credito non garantito.

ASIA SCOSSA DAL CICLONE -4% - In Asia le poche Borse aperte (molte sono rimaste chiuse per festività, compresa Tokyo) capitolano con perdite che arrivano a toccare il 5% in India.

LEHMAN BROTHERS GETTA LA SPUGNA E CHIEDE BANCAROTTA
Lehman Brothers getta la spugna e annuncia che chiederà l'ammissione al Chapter 11: dopo un week end di febbrili trattative, in cui sembrava profilarsi una via d'uscita per il colosso Usa, la situazione è precipitata con l'abbandono delle trattative da parte di Bank of America prima e di Barclays poi.La richiesta - ha comunicato la società - sarà presentata presso la Us Bankruptcy Court nel southern district di New York e riguarderà la sola holding, non le sue sussidiarie. Lehman, sotto la guida dell'amministratore delegato Richard Dick Fuld, continuerà nel frattempo a esplorare le possibilità per la vendita delle operazioni di broker-dealer e continuerà a trattare la cessione della divisione dell'asset-management.Fuld, scampato alla crisi di Ltcm, finisce così per soccombere alla crisi subprime che, iniziata poco più di un anno fa, non accenna a mollare la presa. Una crisi in cui Lehman Brothers può vantarsi di una magra consolazione, quella di essere il primo grande nome di Wall Street a fallire. Bear Stearns si era trovata in marzo in una situazione simile ma le autorità americane avevano messo a punto un salvataggio ad hoc consegnandola nelle mani di JpMorgan. Sempre le autorità sono intervenute appena sette giorni fa per salvare, questa volta tramite il commissariamneto, Fannie Mae e Freddie Mac. Ma a Lehman le autorità hanno chiuso la porta e, nonostante l'aiuto offerto nelle trattative e nel superare le difficoltà, hanno rifiutato di utilizzare denaro pubblico per salvare un'altra banca in crisi. Eppure nel corso di quello che è stato un week-end 'memorabile' per Wall Street, per Lehman Brothers sembravano essersi aperti degli spiragli di soluzione. Alcuni papabili candidati avevano risposto all'appello lanciato ma, alla fine, si sono tirati indietro visto che, a loro avviso, senza aiuto del governo non si poteva risollevare la banca. Così prima Bank of America, poi Barclays hanno dato forfait lasciando Lehman Brothers senza altre possibilità che la bancarotta, che giunge alla chiusura di una settimana nera, il titolo ha perso il 95%. La pressione su Lehman, già alta negli ultimi mesi, è giunta alle stelle dopo che la coreana Kdb si è ritirata dalle trattative per una possibile partnership che si sarebbe tradotta in capitali freschi per il colosso bancario Usa. Il titolo ha inizio a tracollare, tanto da spingere l'istituto a svelare prima del previsto i risultati trimestrali. Una comunicazione, questa, che non ha fatto altro che complicare il quadro e sfiduciare ancor di più gli operatori.

SCUOLA, GENITORI IN LUTTO CONTRO RIFORMA
ROMA - "Temo per il futuro dei miei bambini: questo governo vuole un modello di scuola oramai superato". Lo afferma Laura Borgogni, una delle mamme degli alunni della scuola elementare Iqbal Masih, una delle settanta scuole di Roma dove questa mattina, in occasione del primo giorno di lezioni, sono state organizzate iniziative contro le decisioni prese dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

I genitori della scuola del Casilino sono convinti "che bisogna dare un segnale forte": molti al braccio hanno una fascia nera, altri indossano magliette con slogan contro il ministro: "Stiamo raccogliendo delle firme per una petizione contro il decreto ministeriale - spiega Piero, papà di un bimbo che frequenta la terza elementare -. Il ritorno al maestro unico é una scelta scandalosa, inaccettabile".

C'é unità d'intenti anche con il corpo docente della scuola: "Metteremo in atto un'occupazione: dormiremo qui anche con alcuni genitori - afferma Patrizia Zucchetta che alla Masih insegna in una classe di terza -. Faremo di tutto contro questi decreti: maestro unico vuol dire inchiodare i ragazzi ad una scuola anacronistica. Non sarà più possibile garantire ai piccoli lezioni di informatica o, ad esempio, corsi di ceramica".

Nella mattinata, dopo i volantinaggi davanti alle scuole di Roma, l'Unione degli Studenti ha esposto dei mega striscioni a Piazza del Popolo (dalla Terrazza del Pincio) e a via Cavour, con la scritta "Non é che l'inizio - 10 ottobre mobilitazione nazionale studentesca" firmati "Unionedeglistudenti.it". Lo rende noto l'organizzazione studentesca precisando che "é tuttora in corso un'analoga azione nei pressi dell' Isola Tiberina".

FIRENZE: MAESTRE VESTITE A LUTTO CONTRO RIFORMA
Prima campanella con protesta questa mattina a Firenze. All'ingresso nelle aule per l'inizio dell'anno scolastico, i bambini di alcune scuole materne e elementari sono stati accolti da maestre vestite tutte di nero. E' la forma di protesta contro la riforma Gelmini decisa dalle insegnanti della scuola pubblica materna Andrea del Sarto, la scuola dell'infanzia Giotto e la scuola primaria Capponi. Le maestre hanno atteso gli studenti davanti ai plessi scolastici, fuori dal portone, non solo con un nastro nero al braccio come altre colleghe in tutta Italia, ma con tutto l'abito dai colori del lutto e uno striscione: 'No ai tagli, no al maestro unico'. Solo nelle prime elementari, all'arrivo a scuola dei piccoli studenti, la protesta è stata più sobria, con le maestre che comunque indossavano qualcosa di nero. Altre forme di contestazione contro la riforma Gelmini sono state annunciate per oggi e i prossimi giorni in tutti gli istituti scolastici che fanno parte del circolo 11 di Firenze.

GELMINI, VERGOGNOSO STRUMENTALIZZARE I BAMBINI - "Trovo vergognoso che si strumentalizzino i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche". Lo afferma, in una nota, il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. "Per tutti i bambini - sottolinea il ministro - il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un'occasione per terrorizzarli. Sembra non conoscere limite, invece, l'opera di disinformazione e allarmismo messa in piedi da chi difende lo status quo di una scuola che per come è strutturata oggi non può avere un futuro. La scuola - conclude - non può essere utilizzata come un luogo di battaglie politiche".

INFLAZIONE: L'ISTAT RIVEDE LA STIMA, AGOSTO +4,1%
ROMA - Inflazione al 4,1% ad agosto, lo stesso livello di luglio e ai massimi dal giugno 1996. Lo comunica l'Istat, che ha rivisto la stima provvisoria, che dava l'inflazione in discesa al 4%. Rispetto a giugno la variazione congiunturale dei prezzi al consumo è stata dello 0,1%.
Persistono le tensioni sui prezzi di pane e pasta. Ad agosto, in base alle rilevazioni Istat, il prezzo del pane è cresciuto dello 0,3% sul mese e del 12,2% rispetto ad agosto 2007 (in decelerazione rispetto al +12,9% di luglio). Quello della pasta è salito dell'1,1% rispetto a luglio 2008 e del 25,6% su base annua (a luglio +24,7%), con particolare intensità per la pasta di semola di grano duro dove il rincaro è stato del 35,2%.In lieve calo invece i carburanti, con la verde che registra una diminuzione congiunturale del 4,2% e un incremento annuo del 10,5% contro il 13,1% di luglio. Il gasolio scende del 4,9% sul mese e sale del 23,8% sull'anno, contro il +31,4% di luglio.

NFLUENZA: 'AUSTRALIANA', RISCHIO CASI TRIPLICATI
VILAMOURA (PORTOGALLO) - L'epidemia di influenza della prossima stagione invernale sarà molto probabilmente più intensa rispetto agli anni scorsi, e con un numero maggiore di casi, poiché determinata da tre virus "completamente nuovi con, in particolare, un nuovo ceppo molto virulento in arrivo dall'Australia". Ad affermarlo sono gli esperti riuniti a Vilamoura per la terza Conferenza europea sull'influenza.

Quest'anno, affermano gli infettivologi sarà dunque ancora più decisivo vaccinarsi. Una nuova variante del virus influenzale, che potrebbe essere la causa di una grave epidemia, è dunque in arrivo in Europa dall'Australia (da qui il nome 'Australiana' dal virus stagionale 2008-2009). E proprio in Australia è stato osservato un forte aumento dei casi di influenza nel 2007, risultati superiori di tre volte rispetto agli ultimi cinque anni. C'é quindi il rischio che i casi possano moltiplicarsi anche in Italia.

Secondo il centro di collaborazione Oms di Melbourne, hanno sottolineato gli specialisti, è il nuovo virus influenzale A/H3N2, noto con il nome di A/Brisbane, il primo responsabile di questo aumento di casi, tanto che l'Oms ne ha raccomandato l'introduzione nel vaccino per l'Europa. Inoltre, per la prima volta negli ultimi vent'anni, il vaccino antinfluenzale per la stazione 2008-2009 conterrà tre nuovi ceppi rispetto a quello dell'anno precedente. Questa nuova composizione include, appunto, il nuovo ceppo A/H3N2 e altri due nuovi ceppi A e B (A/Brisbane e B/Florida). Ogni anno, infatti, il network di sorverglianza Oms analizza migliaia di campioni virali provenienti da tutto il mondo e individua i tre ceppi che colpiranno con maggiore probabilità nella prossima stagione. E' sulla base di tali indicazioni che le aziende producono ogni anno il nuovo vaccino.

SI VACCINA UN ITALIANO SU 4, MA 66% MAI FATTO - Solo un italiano su quattro si è vaccinato contro l'influenza nella stagione 2006-07. Il dato emerge da un sondaggio condotto dalla European Vaccine Manifacturers, su un campione di 2.000 persone di età superiore a 14 anni, presentato alla 3/a Conferenza europea sull'influenza. La ricerca, sottolineano gli esperti, evidenzia anche che la copertura vaccinale contro l'influenza in Italia raggiunge "appena" il 20% della popolazione.La restante percentuale intervistata (circa 75%) non si è invece vaccinata durante la stagione presa in considerazione per varie motivazioni: dimenticanza, disinteresse o poca fiducia verso l'efficacia della prevenzione. Ma il dato più allarmante, rilevano gli esperti, è quello che riguarda la fascia di popolazione che non si è mai vaccinata durante la vita: una percentuale che tocca la soglia del 66%. "Con la completa modifica delle componenti del vaccino per la stagione 2008-09 e il fatto che ci aspettiamo una minore protezione nei confronti di tutti e tre i virus che potranno circolare - ha sottolineato l'igienista dell'università di Genova Giancarlo Icardi - il messaggio forte di quest'anno è non solo di continuare a vaccinarsi, ma di estendere la vaccinazione ancora di più rispetto agli anni precedenti perché - ha concluso - il valore aggiunto della prevenzione diventa fondamentale di fronte alla mutazione dei virus".

ALITALIA: SINDACATI CONVOCATI ALLE 20 A PALAZZO CHIGI
ROMA - I sindacati sono stati convocati a Palazzo Chigi alle 20 per chiudere la trattativa sull'Alitalia. Lo si apprende da fonti sindacali.


ROMA - Con l'accordo quadro su Alitalia, è stato "messo un punto fermo". Tuttavia "il problema ancora consistente che potrebbe, se non risolto, far fallire l'iniziativa è quello del nuovo contratto di lavoro, del nuovo contratto aziendale per il quale tanto si è trattato ma ancora non sono state raggiunte intese". Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi

ALITALIA: PRIMO ACCORDO QUADRO, AUTONOMI CONTRO
per Alitalia: la condivisione di un accordo quadro, limitata al piano industriale, per poi trattare ancora sul nuovo contratto di lavoro. Un documento nato da un confronto non aperto a tutte le sigle, e per questo motivo giudicato ''inutile e provocatorio'', niente piu' che ''carta straccia'', dalle sigle autonome che rappresentano la maggior parte dei piloti e degli assistenti di volo: Anpac, Up, Avia, Anpav e SdL, che con documento unitario contestano ''la scellerata messa in scena del sindacato confederale e del ministero del Lavoro tesa a produrre un documento precostituito da sottoporre alle rappresentanze indipendenti del gruppo Alitalia''.

E' ''carta straccia'' per la SdL. Mentre per i piloti dell'Anpac e' ''molto grave la chiusura di un accordo senza aver coinvolto le sigle che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del gruppo Alitalia''. Duro l'attacco al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: una gestione ''scellerata'', per le sigle autonome. Sacconi e' invece soddisfatto dell'intesa raggiunta dopo ore di confronto, con i segretari generali della Cgil Guglielmo Epifani, della Cisl Raffaele Bonanni, della Uil Luigi Angeletti, e dell'Ugl Renata Polverini, e con i vertici della Cai, la societa' creata dalla cordata di imprenditori italiani nell'ambito del piano di salvataggio per Alitalia. L'intesa, dice il ministro del Lavoro, e' ''una solida base di partenza per il futuro della compagnia di bandiera''.

Ed anche il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e' soddisfatto di ''una giornata sicuramente faticosa in cui - dice - abbiamo raggiunto qualche risultato''. Il confronto e' durato per ore ed ore nella sede del ministero del Lavoro. Ed e' andato avanti anche nella notte mentre le altre sigle sindacali attendevano, presso una sede secondaria del ministero, l'inizio della trattativa formale con tutte le organizzazioni sindacali, convocata prima alle 18 di ieri sera, poi alle 19, poi slittata ancora alle 22. E mai avviata. Il confronto proseguira' oggi con un nuovo incontro con Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Alle altre sigle e' stata preannunciata una convocazione per un incontro che, probabilmente, si terra' nel primo pomeriggio. Dai contenuti dell'accordo quadro emerge che salgono da 11.500 a 12.500 le assunzioni previste nella nuova Alitalia (1.550 piloti, 3.300 assistenti di volo e 7.650 fra operai, impiegati, quadri e dirigenti). Il piano prevede una capitalizzazione iniziale di un miliardo e l'obiettivo di raggiungere il break even operativo in due anni. L'accordo conferma poi l'impiego alla stabilita' dell'azionariato per 5 anni, o al mantenimento del controllo in caso di quotazione in Borsa, comunque non prima di tre anni. E l'obiettivo di un accordo con un partner internazionale che entri con una quota di minoranza. Per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, e' stato fatto un primo passo ed ora ''senza ultimatum si continuera' a lavorare fino a quando - dice - riusciremo a trovare un accordo''. Qualche centinaio di dipendenti di Alitalia ha atteso fino a tarda notte, in strada, l'avvio della trattativa formale che poi non e' partita: fischi e contestazioni per il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ma anche slogan contro il presidente del Consiglio ed il ministro del Lavoro, ed un forte pressing sui sindacati perche' non accettino il piano proposto.
 
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view post Posted on 16/9/2008, 20:27Quote
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w le borse

la vita bisogna prenderla come è e nn farla mai scappare se no nn la riprendi più.
 
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1 replies since 15/9/2008, 15:04
 
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